Il sito usa cookie tecnici per il suo funzionamento. Da questo sito, a tua scelta puoi usare servizi di terze parti che potrebbero fare uso di cookie propri. Continuando nella visita accetti l'utilizzo dei cookie.
Maggiori informazioni    ~    Ok

I trattamenti Reiki

Linee guida per Operatori Reiki

Preparazione al trattamento

Le "regole" esposte di seguito si riferiscono ad un trattamento eseguito in condizioni ottimali: nulla vieta di trattare un persona in metropolitana o al supermercato, se si rendesse necessario! Sono da considerarsi di carattere generale e devono essere applicate nei limiti del possibile, con buon senso, soprattutto senza farne questione di principio, cioè senza diventare dogmatici. Ciò che conta realmente è l'intento, il "sentimento" che ci porta ad agire, che dovrebbe essere sempre (il condizionale, ahimè, è d'obbligo...) solo e soltanto l'Amore compassionevole per la persona che ci accingiamo a trattare (e per noi stessi).

Prima del trattamento può essere utile, ma non indispensabile, fare la centratura sul cuore.

L'ambiente.

Eseguiamo i trattamenti in un ambiente tranquillo e silenzioso, con la "giusta" temperatura. Evitiamo luoghi con via vai di persone, radio o televisori accessi, telefoni che squillano e simili. È utile avere delle coperte a portata di mano, e anche dell'acqua, perché durante e dopo i trattamenti può venire sete.
Per favorire il rilassamento nostro e di chi riceve è buona norma tenere una musica di sottofondo: esistono in commercio musiche create appositamente per i trattamenti Reiki, con un suono di campanello ogni tre minuti, ma possiamo utilizzare qualunque musica dolce e rilassante. Per rendere l'ambiente ancora più sereno possiamo accendere un bastoncino di incenso (se non dà fastidio) o diffondere degli oli essenziali, utilizzando gli appositi diffusori (le essenza utilizzate dovrebbero essere adeguate alle necessità specifiche della persona che stiamo trattando, ma essenze come la Lavanda o la Rosa possono essere di uso generale).

Preparazione.

È meglio se la persona che riceve è sdraiata e comoda: non deve tenere braccia o gambe incrociate; la soluzione più comoda è un lettino da massaggio, ma possiamo usare anche un letto o un divano o un tavolo; possiamo eseguire il trattamento anche per terra, naturalmente con un tappeto, un materassino o delle coperte, tenendo presente che questa è la posizione più scomoda per chi esegue il trattamento: occorre un certo allenamento per riuscire a stare seduti sui talloni, o in una posizione stile yoga a gambe incrociate, per tutto il tempo necessario al trattamento. Nulla vieta comunque di effettuare i trattamenti col ricevente seduto su una sedia. Qualunque sia la scelta, è necessario che possiamo metterci sia dietro alla persona che riceve, sia su un lato.

Comportamento durante la seduta.

Durante il trattamento non è necessario restare in silenzio: si può tranquillamente chiacchierare, cercando però di mantenere la conversaione su argomenti e toni sereni e rilassati, anche se a volte la persona che riceve Reiki approfitta dell'occasione per "sfogarsi"...

Le mani devono essere poste nelle varie posizioni con dolcezza, senza pesare, provocare solletico o sensazioni di spostamento o tremolio: evitiamo quindi di "appoggiarci" su chi stiamo trattando ed evitiamo di muoverci durante ciascuna posizione. Se ci troviamo in una postura scomoda, nel limite del possibile aspettiamo a cercarne una più comoda quando passiamo alla posizione successiva. Quando si cambia posizione, spostiamo una sola mano alla volta, in modo da non perdere il contatto fisico con chi riceve, trasformando il movimento in una carezza, naturalmente se ciò non provoca imbarazzo o fastidio o fraintendimenti, e comunque sempre con movimenti dolci, perché accade spesso che chi riceve Reiki entri in uno stato di profondo rilassamento, o addirittura si addormenti: evitiamogli un risveglio brusco! Ricordiamo che il centro della nostra attenzione deve essere la persona che stiamo trattando, nella sua interezza fisica, emozionale, culturale e spirituale, e non solo i suoi sintomi fisici.

Al termine del trattamento si può fare l'accarezzamento dell'aura, dalla testa ai piedi. Attendiamo che il nostro "paziente" si riprenda gradualmente e non dimentichiamo di ringraziare lui, le nostre Guide e i Maestri.
Chi ha Karuna, prima dell'accarezzamento dell'aura può tracciare Rama su tutta la persona, in modo da radicarla meglio.

[su]